Alimentazione e fegato grosso

L’alimentazione come difesa da questa malattia pericolosa e silenziosa

L’alimentazione aiuta il fegato a curarsi da una malattia particolare e pericolosa.

Il termine clinico è , come sempre, altisonante e incomprensibile : steatosi epatica non alcolica (NAFLD).

In pratica è semplicemente l’accumulo di grassi nel tessuto del fegato, che può portare alla cirrosi che è lo stadio ultimo della malattia epatica.

Ancora una volta l’alimentazione riveste un ruolo fondamentale nella salute del nostro organismo.

Generalmente tutte le persone in sovrappeso sono soggette a questa malattia.

IL disagio si manifesta in soggetti dai 40 ai 65 anni, in maniera silenziosa e non evidente; tanto che la diagnosi della malattia del fegato è di solito effettuata durante esami di routine.

Come prevenire e curare questa malattia?

Uno dei punti fondamentali della terapia è dato da una corretta alimentazione, a cui va associata un’attività fisica quotidiana e moderata.

La perdita di solo il 7% del peso corporeo, porta ad una diminuzione automatica dell’ingrossamento epatico.

Ancora una volta l’equazione è molto semplice: il nostro corpo è un meccanismo e come tale deve essere mantenuto in buono stato, introducendo elementi nutritivi salubri e mantenendolo in movimento.

Quando questo non accade il meccanismo s’invecchia e si rovina.

Ricordiamo una verità fondamentale: NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO.

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